"A questa generazione vorrei dire:
imparate a memoria qualche verso di verità o bellezza.
Vi potrà servire una volta nella vita."

Antologia di Spoon River, Edgar Lee Masters (via egocentricacomeigatti)

(Fonte: nudehearth, via flamantrose)


George Bernard Shaw nella sua casupola per scrivere che chiamò London; non mentiva agli scocciatori se diceva di non esserci perché era andato in città.

George Bernard Shaw nella sua casupola per scrivere che chiamò London; non mentiva agli scocciatori se diceva di non esserci perché era andato in città.

(Fonte: sunsetgun, via consquisiteparole)


Ernest Hemingway to F. Scott Fitzgerald: “Kiss My Ass”
Hemingway once sent F. Scott Fitzgerald a typescript of A Farewell to Arms. Fitzgerald sent back ten pages of edits and comments, signing off with “A beautiful book it is!”. You can see Hemingway’s first reaction above (signed EH).

Ernest Hemingway to F. Scott Fitzgerald: “Kiss My Ass”

Hemingway once sent F. Scott Fitzgerald a typescript of A Farewell to Arms. Fitzgerald sent back ten pages of edits and comments, signing off with “A beautiful book it is!”. You can see Hemingway’s first reaction above (signed EH).

(Fonte: franny-squalor-glass, via teacoffeebooks)

blanchefordubois:

"It’s strange to realize only now…"

(via flamantrose)

flamantrose:


A Robe’, che te frega delle tristezze. Lo sai qual è l’età più bella? Te lo dico io qual è. È quella che uno c’ha giorno per giorno. Fino a quando schiatta… si capisce.

Il sorpasso

flamantrose:

A Robe’, che te frega delle tristezze. Lo sai qual è l’età più bella? Te lo dico io qual è. È quella che uno c’ha giorno per giorno. Fino a quando schiatta… si capisce.

Il sorpasso

(Fonte: worldofforgottenfilm, via lecosecherestano)

dameelizabethtaylorburton:

Cary Grant signing an autograph for Elizabeth. 
"He made me feel as though I were the most interesting and witty person. He had that unique ability to make you feel as though you were the only person in the room," Elizabeth later remarked. 

dameelizabethtaylorburton:

Cary Grant signing an autograph for Elizabeth. 

"He made me feel as though I were the most interesting and witty person. He had that unique ability to make you feel as though you were the only person in the room," Elizabeth later remarked. 

(via batchiara)

fasterpussycatgifgif:

Ponyo (2008). Dir. Hayao Miyazaki.

"Non era bene pensare, non era bene nemmeno provare dei sentimenti. Lucy rinunciò a capire se stessa, e si unì al grande esercito degli ottenebrati, che non seguono né il cuore né il cervello, e marciano verso il loro destino sotto le insegne del luogo comune. Quell’esercito pullula di anime buone e pie. Ma si sono arrese all’unico nemico che conti, il nemico interiore. Hanno peccato contro la passione e la verità, e si affannano veramente dietro la virtù. Col passare degli anni, diventano oggetto di critica. La loro bontà, la loro pietà, mostrano le crepe, la loro arguzia diventa cinismo, il loro altruismo ipocrisia; dovunque vadano, provano e producono malessere."

Camera con vista
E. M. Forster (via progvolution)

(Fonte: jonwithabullet, via booksandpublishing)

(Fonte: jacknicholson, via oldfilmsflicker)

cosmosonic:

Monica Vitti  

cosmosonic:

Monica Vitti  

(via oldfilmsflicker)

"Cara Elsa,
ho letto il tuo raccontino. Mi è piaciuto, e non mi ha annoiato mai, nemmeno un momento. Ma non è di «letteratura» che volevo parlarti. Tu non ti sei identificata affatto (come credi) al fanciullo Andrea, ti sei identificata e PROFONDAMENTE alla madre siciliana.
È in questo eterno rapporto tra la madre e il fanciullo che devi cercarti; e devi cercarti dalla parte della madre. La tua nostalgia di essere un ragazzo è - in realtà - la nostalgia di non aver messo al mondo un ragazzo: lo cerchi nell’arte perché non l’hai voluto nella sua fisicità. Non vuol dire [xxx], cara amica: tutte le vite sono, in un senso o nell’altro, delle vite mancate: l’arte è lì per soccorrere a queste mancanze. Se non ci fossero, l’arte non avrebbe più senso: non corrisponderebbe più a un bisogno."

Umberto Saba a Elsa Morante in L’amata. Lettere di e a Elsa Morante. Roma 30 giugno 1953. (via consquisiteparole)

"La poesia o è qualcosa che vive come fuoco dentro di te - come la musica per i musicisti o il marxismo per i comunisti - o non è niente, una noia vuota e formale sulla quale i pedanti possono borbottare all’infinito le loro note e spiegazioni. L’«Urna greca» è insostenibilmente bella e ogni sua sillaba è inevitabile come le note della Nona Sinfonia di Beethoven oppure è solo qualcosa che non capisci. È quello che è perché un genio straordinario sostò a quel punto della storia e le diede vita. Immagino di averla letta cento volte. Verso la decima volta ho cominciato a capire di cosa trattasse, e afferrai la musica e la squisita meccanica interna. Idem per l’«Usignolo» che non posso mai leggere dall’inizio alla fine senza che mi vengano le lacrime agli occhi; idem per «Il vaso di basilico» con la grande strofa sui due fratelli, «Perché erano orgogliosi ecc.» e «La vigilia di Sant’Agnese», che ha le immagini più ricche, più sensuali, di tutta la lingua inglese, non escluso Shakespeare. E infine i suoi tre o quattro grandi sonetti, «Chiara stella» e gli altri.
Conoscendo queste cose da giovanissimi, e se si ha orecchio, sarebbe impossibile non saper distinguere l’oro dalla scoria nelle proprie letture. Da sole quelle otto poesie valgono come misura di capacità per chiunque voglia veramente sapere qualcosa sulle parole, il loro massimo valore di evocazione, persuasione o fascino. Per un po’ dopo che hai letto Keats ogni altra poesia sembra solo un fischiettare e canticchiare a bocca chiusa."

Francis Scott Fitzgerald alla figlia Scottie

Hollywood, California, 3 agosto 1940. (da Lettere a Scottie)

(Fonte: consquisiteparole)

Charade (1963)

(Fonte: roseydoux, via fuckyeahaudreyhepburn)